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Paolo Dune
AL DI QUA DELL'ALDILA'
Presentazione di Mario Bernardi Guardi
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Per definire un aforisma ci vuole un
aforisma. E che sia brillante, per di più. L’essenza della sentenza. Il
contrassegno dell’ingegno. Il massimo della massima. E via giocando, da
instancabili chierici vaganti. Meglio extravaganti, per far coppia con
l’autore di aforismi che, disseminando auree miche, ci sfida con
l’ebbrezza di un granulo scintillante o, se si vuole, con la leggiadra,
rassicurante rotondità di un uovo cosmico: "In principio era il verbo.
Poi divenne l’aforisma".
Jorge Luis Borges amava la "biografia
compendiosa" e faceva "recitare" i protagonisti dei suoi racconti in un
spazio ristretto: poche, talvolta pochissime pagine.
Paolo Dune ama la "sapienza compendiosa";
e non credetegli quando definisce il suo libro "una raccolta di riflessioni
e pensieri, senza pretese, sul mondo contemporaneo"; infatti, conoscendo
la sublime arte del gioco, dirotta i lettori verso un orticello
minimalistico perché degustino la massima (il "massimo"?) senza
accorgersene.
Presentazione
[ISBN-88-87220-03-4] - € 5,00
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