BIO-BIBLIOGRAFIA


LE OPERE

Christe eleison

Il bosco dell'unicorno

Il pellegrino spagnolo

Il pittore merdazzèr

La firma del diavolo

La strega e il robivecchi

Le voci mute



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Fiorella Borin


Fiorella Borin

     Nata a Venezia nel 1955, laureata in psicologia, Fiorella Borin si è dedicata per qualche anno all’insegnamento di scienze umane e storia negli istituti superiori. Ha collaborato con l’Università di Padova come cultrice della materia; in seguito ha maturato qualche esperienza in seno a piccole case editrici e nelle redazioni di riviste letterarie e di noti settimanali femminili. Da una ventina d’anni si dedica con passione allo studio della storia di Venezia, prediligendo il XVI secolo quale cornice per racconti e romanzi, alcuni dei quali già premiati e pubblicati.
     Più di trecento suoi piccoli lavori di narrativa, poesia e saggistica sono presenti in antologie, quotidiani e riviste; il racconto “La tela di Penelope”, vincitore del concorso letterario bandito dal mensile “Vera”, è stato pubblicato sul numero di settembre 1995 con il commento dello scrittore Alberto Bevilacqua, presidente della Giuria.
     Grazie ai buoni risultati conseguiti in concorsi letterari che prevedevano la pubblicazione in volume singolo delle opere vincitrici senza contributo da parte dell’autore, ha pubblicato il romanzo breve Le putine del Canal Gorzone (Montedit, Milano 2002), la raccolta di racconti La Signora del Tempio Nascosto (Alberto Perdisa, Bologna 2003), il racconto storico-fantastico Il bosco dell’unicorno (Tabula fati, Chieti 2004), e i brevi romanzi storici Il pittore merdazzèr (Tabula fati, Chieti 2007), Lo scrivano (Montedit, Milano 2007) e Christe eleison (Tabula fati, Chieti 2011) ambientati nella Venezia del Cinquecento. I tre lunghi racconti Mir i dobro (Montedit, Milano 2005), La sciarpa azzurra (Era Nuova, Perugia 2005), La congiura degli Olderichi (Edizioni Cofine, Roma 2007) sono confluiti in Le voci mute (Solfanelli, Chieti 2014). La strega e il robivecchi (Tabula fati, Chieti 2010) e La firma del diavolo (Tabula fati, Chieti 2010) sono invece ispirati ai processi per stregoneria istruiti a Triora nel 1588. Con le Edizioni Solfanelli ha pubblicato i romanzi Il pellegrino spagnolo (2012) (Premio Thesaurus 2013 e Premio Locanda del Doge 2013) e Le voci mute (2014).
     Ha conseguito un centinaio di primi premi in concorsi letterari nazionali e internazionali, tra cui il Lions Milano Duomo 1993, il Cesare Pavese 1994, il Giorgio La Pira 1995, il Manara Valgimigli 1996, Storie di Donne 1997, l’Antonelli-Castilenti 1998, il Quattro Porte 1999, il Città di Pescara 2000, Voci di Donne, Ma adesso io e Il Prione nel 2001, Dimensione Donna, Idea Donna e Cuore di tenebra nel 2002, Arcangela Todaro-Faranda nel 2003, Filippo Ivaldi, Anna Osti e Orfici-Campana nel 2004, Iannucci-Mazzoleni e La terra dei racconti nel 2005, Filippo Ivaldi, Città di Vico del Gargano nel 2007 e Una piazza un racconto nel 2007 e nel 2011. Nel 2006 ha vinto il Premio Internazionale Fiur’lini per la narrativa, con premiazione a L’Aia (Olanda).




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