Laureato in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (DAMS) all’Università di Bologna, con una tesi sul movimento nelle arti grafiche e nel fumetto, Giorgio Sangiorgi comincia a interessarsi alla narrazione a partire proprio dal fumetto, di cui si occupa per alcuni anni, vincendo giovanissimo un premio indetto da un ente ligure.
Negli anni Settanta comincia a interessarsi all’opera di Sri Aurobindo per cui collabora con l’Istituto di Ricerche Evolutive di Roma e con l’associazione “Agenda Italia”, partecipando alla realizzazione di iniziative con lo scopo di farne conoscere l’opera in Italia.
La sua attività di romanziere è legata soprattutto al genere fantascientifico. Vince il concorso sul tema “Vaga la fantasia” del quotidiano “La Repubblica” nel 1989 con il racconto: “Un’altra macchina del tempo” (poi sceneggiato da RAI3 Emilia-Romagna). Nel 1995 è la volta del VI Premio Navile, da cui il volume Il cercapersone (Mobydick, 1995).
Per anni ha collaborato con Perseo Libri, poi divenuta Elara (di cui fu uno dei fondatori), pubblicando romanzi e saggi sulla rivista “Futuro Europa” nonché il romanzo La foresta dei sogni perduti (Perseo Libri, Bologna 2005), segnalato al Premio Italia. Nel 2013 un suo racconto appare in un numero Speciale Italia di “Galaxies”, rivista francese di cui cura anche la copertina, venendo presentato anche come illustratore.
È stato anche fondatore di Edizioni Scudo per la quale ha pubblicato molti suo saggi e racconti tra cui l’apprezzata saga di space-opera: Le avventure dell’astronave Omega.
Nel 2025, insieme a Luca Ortino, vince il premio Vegetti per aver curato la migliore antologia di fantascienza Voci negli abissi (Edizioni Scudo, 2024).
Raramente scrive saggi legati ai suoi interessi per siti come “Skan Magazine” o “Atrimondi”.