Luca Molinini

Non chiederti perché...

Presentazione di Sara Cardinale

Tabula fati, Chieti, Novembre 2006

 

Presentazione di Sara Cardinale

     Tre storie che si snodano su piani paralleli, un trittico di individui ognuno con una vita propria, personaggi ambivalenti che costruiscono una trama avvincente sorretta dalla struttura narrativa estremamente intricata e complessa, si potrebbe dire cinematografica: tutto questo è Non chiederti perché...
     Luca Molinini, qui al suo romanzo d’esordio, osserva e registra ogni cosa come se utilizzasse una macchina da presa.
     Sotto il suo sguardo attento si alternano in primo piano i protagonisti: l’ex detenuto Michele Lino, l’avvocato Marco Bonanni, il giovane N. disperatamente innamorato di P.
     Da ultimo ma non ultimo, e abilmente inserito nella ricorrente sezione “Ritagli” che funge da leitmotiv all’intero romanzo, un misterioso personaggio ricoverato in un istituto psichiatrico il quale sembra riassumere in sé la fatalità e spesso l’iniquità delle vicende umane, e dunque accompagna o insegue, rafforzandole, le elucubrazioni e fissazioni degli altri protagonisti.
     I personaggi somigliano a prim’attori che recitanio una pièce teatrale, attanti le cui vicende personali ruotano attorno a Bologna, Pescara, Roma, Marsiglia e Madrid; luogo, quest’ultimo, in cui si incontreranno per un attimo tutti i protagonisti.
     La narrazione in prima persona accomuna i destini incerti di queste storie: l’ex detenuto ha l’unico scopo di uccidere la fidanzata che lo ha tradito in tribunale; l’avvocato, stanco del lavoro e del matrimonio, arido e incapace di amare persino i figli, compie il suo destino a Madrid; N. è un ragazzo che per riconquistare l’amore di P. vola a Madrid e deve affrontare un epilogo inaspettato.
     Il romanzo appartiene a un genere di difficile classificazione: è un giallo perché c’è una morte, seppure fortuita, è un romanzo d’amore anche se di amore disperato si tratta, è una documentazione cronachistica di vite inquiete, è un’opera ricca di suspense e atmosfera che potremmo definire anche dramma psicologico.
     Non chiederti perché... risulta infatti una vigorosa riflessione sulla vita, l’amore e i sogni, caratterizzato com’è da personaggi alienati che, malgrado o a causa del loro egocentrismo, si arrovellano senza posa sulla propria esistenza e raccontano i fatti utilizzando il monologo interiore.
     Mescolare i generi, saper maneggiare suspense e psicologia senza perdere in qualità letteraria è certamente uno dei meriti principali dell’opera.
     La struttura organizzativa della narrazione è inoltre fluida e disinvolta, scivola leggera su personaggi e situazioni; ogni capitolo è intessuto di episodi i quali vanno a comporre un affascinante intreccio che esige la piena adesione del lettore tra continui rimandi all’attualità: Bush, i curdi, l’Iraq.
     Con la sua prosa acuta vivace Molinini plasma un testo intenso tra cronaca, giallo e diario sentimentale. La scrittura incisiva, fatta di periodi brevi e sintetici, avvince il lettore e lo trascina dentro la storia. La lingua imprevedibilmente secca, scarna, piena di parole ruvide mette a nudo i personaggi, ne accentua i caratteri e conferisce spessore alla narrazione.
     Luca Molinini è, perciò, un autore tutto da scoprire. Riesce a creare emozioni e suggestioni, sostenendo un ritmo narrativo che induce a leggere l’opera tutta d’un fiato, senza la presunzione di ammaestrare e anzi lasciando ampi margini di riflessione.

Sara Cardinale