In questa nuova silloge l’autore offre una poesia vissuta, i cui versi armonizzano sonorità e sentimenti, svelando stati d’animo complessi che transitano nei versi con la stessa dolcezza e la stessa difficoltà con la quale hanno avuto origine nel cuore e nella mente del poeta.
Il travaglio dell’esistenza non sembra aver tuttavia alterato la fede dell’autore, né la fiducia nella capacità dell’uomo di conservare, anche in situazioni drammatiche, il suo lato più genuino e di mostrarsi responsabile (“Migranti”).
L’inserimento di alcune poesie in vernacolo ha lo scopo di favorire la conoscenza della lingua parlata, oggi poco usata, e manifestano l’attaccamento al proprio paese, nonostante le difficoltà e le rinunce che questo vivere ha comportato e comporta. Ne danno testimonianza i versi di “La Rocca delle Rocche”, appunto dedicati a Roccamorice.
La silloge tratta anche il tema dell’amore a partire dalle esperienze personali e dalle passioni dell’autore che, trovandosi di volta in volta nelle diverse situazioni che si vengono a creare nel contesto sociale, esalta le affinità che naturalmente si manifestano.