Le battaglie invisibili:
quando la forza diventa una scelta
Presentazione di Alfredo Panareo
Postfazione di Franco Venturi
Giuseppe Prete scrive tutto quello che sente, ascolta il suo corpo che gli parla e combatte i nemici con forza e tenacia. Il guscio è ben saldo e resistente, ma al suo interno qualcosa si rompe, lo stato di grazia di cui fino a un certo momento ha goduto, è improvvisamente finito.
L’avversario contro cui lotta l’Autore è dentro di sé. Con esso, egli avvia un dialogo della cui natura il lettore non sa nulla, e apre quindi una porta che lo catapulta nell’ignoto. A poco a poco, però, tutti i nodi vengono al pettine e il mistero si risolve.
Non è un caso di finzione, non è una storia noir: è la storia di un dolore vero, di cui Prete ha saputo parlare; un dolore che egli è stato capace di definire ed esprimere, non soltanto per la convivenza forzata, ma perché l’ha guardato in faccia, ben sapendo che l’unico modo per non lasciarsi trascinare nel buio della rassegnazione e della sconfitta, l’unico antidoto e strumento salvifico alla sofferenza ineluttabile, è la scrittura.