Le leggende del castello nero è considerata un classico della narrativa gotica italiana. Il racconto, permeato da un senso del perturbante, esplora temi macabri e orridi, tipici dello stile dell'autore.
Il racconto è ambientato intorno al 1830 in Tirolo e narra le memorie del protagonista, Arturo, che all'età di quindici anni viveva con la sua famiglia. La storia prende una piega misteriosa con l'arrivo di un vecchio e enigmatico zio, un ex sacerdote ed ex militare con un passato avvolto nel segreto, che porta con sé due antichi volumi contenenti le "gloriose tradizioni" della famiglia.
La narrazione si sviluppa attorno a un evento misterioso e terrificante, nel quale il protagonista cerca di rintracciare il filo conduttore di antiche superstizioni e leggende familiari legate al Castello Nero. L'opera si configura come un'esplorazione delle nevrosi nascoste e delle visioni fantastiche, riflettendo la fascinazione di Tarchetti per l'irrazionale e il demoniaco.