La poesia è come la vita. Talvolta è la vita stessa. Vive nel movimento inarrestabile della Natura e della Storia. Niente è scontato. Tutto è possibile. Il reale e l’immaginario si richiamano continuamente. Così pure la materia e lo spirito.
Massimo Conese, ricercatore medico e poeta sperimentale, ci offre queste sue Esercitazioni di historia e anatomia, assieme ad una eccezionale e attuale incursione in versi su san Francesco, nell’ottavo centenario della morte e al tempo della “macchina”.
Testi sperimentali e laboratoriali disposti secondo un percorso di ricerca di corrispondenze e collimazioni tra saperi diversi e campi semantici contigui, seppure apparentemente distanti tra loro. È un “attraversamento poetico”, un viaggio nella storia, nel mito e nella scienza in cui l’Autore “gioca” con le parole colte e con quelle della quotidianità.
Storia e Anatomia, sono l’originale campo in cui s’incontrano la poesia e la scienza, in particolare quella medica, in un inscindibile abbraccio che rivela la sostanziale visione olistica della realtà, di un Ricercatore/Poeta, che ha sempre spinto oltre i suoi interessi scientifici e letterari, la propria capacità immaginativa.