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LE OPERE

Il ladro di profumi

Il sortilegio della speranza

Luisa portava in una mano una scarpetta di lana

Quando mio padre leggeva Carolina Invernizio







Pierfranco Bruni

LUISA PORTAVA IN UNA MANO
UNA SCARPETTA DI LANA


Luisa portava in una mano una scarpetta di lana

     Luisa Ferida e Osvaldo Valenti sono stati uccisi, massacrati, falcidiati a colpi di mitraglia a guerra finita. La cronaca è un dato. Ma il dramma non rende alcuna storia condivisa. Non è mai esistita. Un destino avventuroso. Un amore terribilmente fascinoso, misterioso tra la realtà, la coerenza e l’immaginario. Il cinema ha reso Luisa e Osvaldo delle icone in un contesto inquietante, in cui il teatro dell’esistere è sempre una quotidiana recita nei giorni.
     In questo libro la letteratura è oltre la storia, e questa è sempre più uno specchio del doppio, del riflesso e del nascondimento. La verità è nella morte di Luisa e Osvaldo in una notte milanese, dove il freddo dell’aprile del 1945 ha nuvole sparse e nebbie che navigano nel dubbio e nell’ira. Luisa e Osvaldo finché vissero si amarono. Si amarono anche quando l'amore divenne un ricordo nelle voci del vento. Il tempo raccontò lo strazio e restò il silenzio a intrecciare le parole. Bisogna andare oltre. Per continuare a viaggiare la vita occorre anche andare avanti, ma abbiamo il bisogno e il dovere, come uomini, di non dimenticare. Non scordare e testimoniare testimoniandosi.




[ISBN-979-12-5988-113-7]

Pagg. 88 - € 10,00



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