Uomo e Spettro, così si chiamano i due protagonisti di questo atto unico La strategia del potere: mai più le mollette di una volta! di Teodosio Saluzzi.
Sono in tutta evidenza l’uno il simulacro dell’altro, potremmo dire l’Avatar dell’altro: non a caso infatti uno dei due si chiama Spettro. Ma nulla di “spettrale”, in fondo, si riscontra nel dialogare fra i due, nei loro silenzi, nel loro girovagare all’interno della scena nuda e cruda, laddove si consuma la loro esistenza scenica.
Infiniti sono infatti gli spunti comici, sparsi a piene mani nel loro stupefatto e attonito “essere in scena”, nel loro essere in vita per caso o per sbaglio, nell’arco della sequenza, fra memoria e smemoratezza di sé, fra sapidità di una gag e grottesca confusione del linguaggio.