Leggere la mente delle altre persone è un
dono. Forse è una condanna.
G. lavora per il Dipartimento per l’Osservazione dell’Opinione Pubblica. È una lettrice:
attraversa le coscienze, raccoglie paure, le restituisce a chi le trasforma in controllo.
Non decide, non giudica. Obbedisce.
Per anni ha vissuto dentro a vite non sue,
senza mai appartenere a sé stessa.
Poi qualcosa si rompe. Un nome riemerge dal
passato. Un numero si incide nella memoria. Un
libro proibito apre una crepa. E da quella crepa
filtra ciò che il sistema teme più di ogni cosa: il
ricordo. E, in un sistema che cancella il passato,
ricordare è il crimine più grande. Lettere dal Ministero della Paura è una storia
sul potere invisibile, sull’identità che si dissolve e
sulla memoria come ultimo atto di disobbedienza.
Copertina di Luca Oleastri - www.rotwangstudio.com